Mimma Umeton, figlia di Luigi Bertani, lucchese ed Elisa Umeton, di Novi Ligure, nasce a Lucca nel 1949 dove frequenta l'Istituto d'Arte. Per confrontarsi con realtà artistiche diverse si trasferisce a Roma. Nell'Accademia di Belle Arti ha modo di conoscere uno scultore francese d'adozione, Pier Gabriele Vangelli, autore dello splendido busto in bronzo dedicato a Bartolomeo Pinelli, ‘er pittore dè Trastevere' (Viale Trastevere, facciata del vecchio comune). Con il Maestro condivide, da buona toscana, il piacere di visitare e disegnare le osterie, luogo d'incontro degli artisti. Un tirocinio nel quale acquisisce l'uso dei pastelli ad olio, tecnica utilizzata spesso dagli Impressionisti, in particolare dal pittore Edgar Degas, “er magnifico”. A quattro passi da “Armando al Pantheon”, tipica osteria che si affaccia sulla rotonda, tra la Chiesa di San Luigi dei Francesi (Caravaggio: San Matteo e l'Angelo, Martirio di San Matteo e Vocazione di San Matteo) e l'antica libreria francese, ‘ce stava nà sala corse'. Al termine delle riunioni, gli appassionati di cavalli, ‘se recavano' abitualmente in osteria ‘pe fasse mezzo litro e nà gazzosa'. L'artista aveva il suo studio lì nei pressi, così, in compagnia di Leonardo, il suo piccolo cane, era solita passare da Armando a fare due chiacchiere e rapita dall'atmosfera disegnava quei personaggi tra giudizi, disaccordi, dubbi e accesi battibecchi mentre a poco a poco la passione sorgeva…”sento far del mio cor dolce rapina”. (Francesco Petrarca).

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