Nel Medioevo, la taverna fu l'ambiente nel quale si esibivano i menestrelli, i giullari e i giocolieri finché, tra saltimbanchi madrigali, arrivò il XVI secolo. Per l'Italia fu un'epoca straordinaria che influenzò tutta l'Europa, diffuse le arti, la commedia delle maschere, il teatro di Ruzante, del Macchiavelli e poi ancora il melodramma, recitar cantando. A Londra, nello stesso periodo, definito elisabettiano, la locanda fu lo spazio adibito per gli attori, dove recitavano al centro del pubblico. William Shakespeare rappresentò i suoi drammi nelle locande, e così fanno oggi le band, nei pub inglesi. A Parigi dove i comici italiani destinarono la residenza, fu aperto per loro uno spazio per gli spettacoli "L'Hotel de Bourgogne". I tedeschi regalarono una traccia per il teatro con Hans Sach. La Spagna e il Portogallo riscoprirono la commedia latina, Plauto o Seneca nella tragedia. Il '600 sigilla "le siécle d'or" in Francia perché viene alla luce Moliére e sorge la Comédie-Française. Nel '700 si distingue Carlo Goldoni in quanto rinnova il teatro scrivendo i testi per ogni attore e sparisce il canovaccio, irresistibile il suo capolavoro "La Locandiera". A Parigi Caron de Beaumarchais si inventa il famosissimo "Barbiere di Siviglia" e ottiene il riconoscimento del diritto d'autore. La Germania è un'agglomerato di statarelli e manca un'identità tedesca. Gli spettacoli costruiti su canovacci improvvisati hanno luogo nelle taverne. Johann Gottsched contribuirà all'unificazione linguistica. Gotthold Lessing avrà risonanza ma il più influente sarà Friedrich Schroder fondando ad Amburgo una scuola di recitazione. In Olanda ebbe rinomanza per le sue opere teatrali, Joost van den Vondel. La Danimarca vide nascere il primo teatro per l'impegno di Ludving Holberg, Johannes Ewald scrisse il melodramma “I Pescatori” dal quale fu ricavato l'inno nazionale danese. segue

1979
"ARMANDO  PANTHEON"
Riproduzione d'Arte
cm. 48X32


Presentazione teatrale alle Terme di Caracalla